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Checklist di due diligence per terreni in 10 punti essenziali da seguire prima di un'offerta

  • 17 lug
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 18 lug

Acquistare un terreno richiede attenzione e precisione. Molte trattative falliscono perché i controlli fondamentali vengono fatti troppo tardi, spesso dopo aver firmato un compromesso. Scoprire un vincolo, un errore nella lettura degli indici o una difformità documentale può bloccare l’intera operazione. Con le nuove normative come il Salva Casa e il Codice dell’edilizia in discussione, la conformità documentale è diventata il fulcro di ogni acquisto. Questa checklist presenta i 10 controlli essenziali da fare nell’ordine giusto, partendo da quelli più rapidi e decisivi fino ai più complessi e costosi.




1. Identificazione catastale


Il primo passo è verificare i dati catastali: foglio, mappale o particella, subalterni. Confronta la superficie catastale con quella reale e controlla che i confini indicati corrispondano allo stato dei luoghi. Se il venditore non coincide con quanto riportato nella visura catastale, è meglio fermarsi subito.


Dove verificare:

Visura e mappa catastale presso l’Agenzia delle Entrate.


2. Destinazione urbanistica


La destinazione urbanistica determina cosa si può fare sul terreno. Controlla la zona di piano (residenziale, agricola, produttiva, servizi) e verifica eventuali varianti adottate. Per l’atto di compravendita sarà necessario il Certificato di Destinazione Urbanistica (CDU).


Dove verificare:

Piano di Governo del Territorio (PGT) o Piano Regolatore Generale (PRG) comunale, certificato di destinazione urbanistica.


3. Indici e parametri delle Norme Tecniche di Attuazione (NTA)


Qui si trovano gli indici di edificabilità, il rapporto di copertura, le altezze massime, le distanze da rispettare e le destinazioni ammesse. È importante leggere l’articolo della zona per intero, perché spesso si nascondono condizioni particolari o limitazioni.


Dove verificare:

Norme Tecniche di Attuazione del piano comunale.


4. Vincoli sovraordinati


I vincoli possono bloccare o limitare l’uso del terreno. Tra i principali ci sono quelli paesaggistici (D.Lgs. 42/2004), idrogeologici, la presenza in aree Natura 2000, usi civici e fasce di rispetto per infrastrutture come strade, ferrovie, elettrodotti, pozzi, cimiteri o depuratori. Una fascia di rispetto può rendere inedificabile anche metà del lotto.


Dove verificare:

Piani paesaggistici regionali, webgis regionali, tavole dei vincoli.


5. Rischi fisici


Valuta la pericolosità idraulica e il rischio frane consultando il Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) o il Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (PGRA). Questi rischi possono compromettere la sicurezza e la fattibilità di costruzione.


Dove verificare:

Siti istituzionali regionali e comunali, PAI e PGRA.


6. Stato legittimo e conformità edilizia


Controlla che il terreno e le eventuali costruzioni siano conformi agli atti autorizzativi e alle normative vigenti. Una difformità può bloccare il progetto o richiedere costose sanatorie.


Dove verificare:

Ufficio tecnico comunale, visure ipotecarie e catastali aggiornate.


7. Servitù e diritti di terzi


Verifica la presenza di servitù di passaggio, diritti di uso o altri vincoli che possono limitare l’uso del terreno. Questi diritti possono essere iscritti nei registri immobiliari o risultare da atti privati.


Dove verificare:

Conservatoria dei Registri Immobiliari, notaio.


8. Accessibilità e infrastrutture


Controlla la presenza di accessi stradali, collegamenti a reti idriche, elettriche, fognarie e di telecomunicazione. L’assenza o la difficoltà di collegamento può aumentare i costi e i tempi di sviluppo.


Dove verificare:

Ufficio tecnico comunale, gestori di servizi pubblici.


9. Valutazione economica e di mercato


Analizza i valori di mercato della zona e confronta con il prezzo richiesto. Considera anche eventuali costi aggiuntivi per adeguamenti o bonifiche.


Dove verificare:

Agenzia delle Entrate (Osservatorio del Mercato Immobiliare), agenzie immobiliari locali.


10. Verifica documentale finale e notaio


Prima di firmare qualsiasi compromesso, fai controllare tutta la documentazione da un professionista o dal notaio. Questo passaggio può evitare sorprese come difformità, ipoteche o errori nei titoli di proprietà.


Dove verificare:

Notaio di fiducia, consulenti legali.



Seguire questa checklist nell’ordine indicato aiuta a evitare problemi che possono bloccare o far saltare la trattativa. Partire dai controlli più semplici e rapidi permette di escludere subito terreni non idonei, risparmiando tempo e denaro. Solo dopo aver superato questi step si può procedere con approfondimenti più complessi e costosi.


Acquistare un terreno è un investimento importante. Fare la due diligence con attenzione significa proteggere il proprio investimento e costruire su basi solide. Se vuoi evitare sorprese, segui questa guida passo dopo passo e affidati sempre a professionisti per le verifiche più tecniche.



 
 

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